Che cos'è TTR-SUITE

Una spiegazione in linguaggio piano, per chi deve capire in pochi minuti di cosa si tratta e decidere se vale la pena vederla al lavoro. Il prodotto è TTR-SUITE PA Locale, l'assistente giuridico e amministrativo da scrivania per i Comuni sotto i 5.000 abitanti.

Di cosa si tratta

TTR-SUITE PA Locale è un assistente giuridico e amministrativo da scrivania, pensato per i Comuni sotto i 5.000 abitanti e costruito attorno agli atti amministrativi e a ciò che li accompagna: determine, delibere, ordinanze, pareri, procedure di esecuzione.

Si installa sulla postazione del funzionario e lavora con lui: risponde ai quesiti sulla norma vigente citando articoli e commi, redige la bozza dell'atto, la sottopone a una revisione indipendente e prepara il fascicolo. Il funzionario resta l'unico responsabile della decisione e della firma.

Com'è fatta: gli agenti

È fatta di «agenti», cioè configurazioni di intelligenza artificiale distinte e indipendenti, ciascuna con un mandato preciso, una base normativa propria e regole su ciò che può e non può fare. Non sono programmi separati: sono configurazioni diverse dello stesso sistema, istruite a operare come consulenti dedicati a una materia di competenza comunale.

Il cuore è un gruppo di agenti specialisti di funzione amministrativa. Per ciascuna delle otto aree del Comune c'è almeno un agente che redige e uno che revisiona:

Segreteria Personale Ragioneria Ufficio Tecnico Servizi Demografici Servizi Sociali Istruzione e Cultura Polizia Locale

A questi si aggiungono revisori indipendenti di seconda battuta, fra cui uno orientato al controllo contabile della Corte dei Conti e uno al rischio di impugnazione.

Attorno al cuore lavorano alcuni agenti di supporto, che smistano le richieste e pseudonimizzano i documenti da portare fuori dal sistema, insieme a una serie di funzioni di controllo. Alcune di queste si appoggiano a un modello linguistico, altre sono cognitive e deterministiche, cioè codice che a parità di dati dà sempre la stessa risposta: la Suite le combina per arrivare al risultato.

43
Sono, in tutto, le «43 intelligenze artificiali» di cui parla il comunicato del Comune di Pieve Ligure: 24 agenti specialisti e 19 funzioni cognitive. Il dettaglio degli agenti e delle funzioni è nella pagina del prodotto.

Un prodotto standard

Si installa sulla postazione del funzionario, non richiede progetti di integrazione con il gestionale e riceve gli aggiornamenti del software e degli agenti dal nostro canale di distribuzione.

I dati di lavoro restano sulla macchina dell'Ente: a noi non arriva nulla, a parte il collegamento che il funzionario stesso apre quando chiede assistenza. L'assistenza remota è infatti integrata: su chiamata del funzionario il nostro tecnico si collega e, se il funzionario lo abilita, opera sulla postazione come se fosse presente, senza software di terze parti.

L'installazione si fa da remoto: si scarica l'applicativo dall'area download del sito e si chiede l'attivazione.

Il fascicolo informatico di ogni pratica si esporta in formato standard (UNI 11386, SInCRO), quindi è protocollabile e archiviabile nel gestionale che l'Ente già usa.

La localizzazione sull'Ente

È prevista una personalizzazione alla prima messa in servizio, in un passo di localizzazione in cui si registrano l'Ente e i suoi dati IPA, la popolazione, gli attributi del territorio (zona sismica, zona climatica, vincoli paesaggistici e idrogeologici, carattere montano, costiero o turistico), gli uffici e i loro responsabili. La procedura è condotta da un agente apposito, che chiede conferma a chi installa prima di salvare i dati raccolti. Da quel momento ogni risposta è riferita a quel Comune e non a un Comune generico.

La normativa regionale è invece una configurazione a parte, per territorio: oggi è pronta quella ligure. Le altre si preparano quando un Ente decide di provare la Suite.

GDPR e AI Act

La documentazione di conformità è pubblica e la teniamo aggiornata nell'area download del sito: scheda tecnica del sistema, classificazione del rischio e informativa di trasparenza ai sensi dell'AI Act, DPA con Zero Data Retention ai sensi del GDPR.

Una cosa che conta parecchio per chi la usa: è molto facile

Sotto il cofano c'è parecchia tecnologia, ma a chi lavora bastano davvero poche nozioni per sfruttare a fondo il novanta per cento delle funzioni. Le guide rapide sono tre, una pagina A4 ciascuna, poche voci da leggere: con le prime due accanto al monitor si è subito operativi, senza corsi sullo strumento.

La terza guida riguarda solo la pseudonimizzazione. Dentro la Suite non serve, perché il contratto con il fornitore di inferenza prevede la cancellazione dei dati a risposta trasmessa e il trasporto è cifrato; torna utile se per qualche motivo si vuole portare un documento in uno strumento di IA esterno. Capita poco, ma capita.

Dove trovare le informazioni

Come vederla al lavoro

Bastano 45-60 minuti in videoconferenza su un caso scelto dal Suo Ente, anche ipotetico, anche senza comunicarcelo prima. Vedrà come il sistema ragiona, quali fonti cita, dove si ferma e cosa chiede al funzionario. È il modo più onesto che abbiamo per far capire cosa fa.

Se il Suo Ente non è in Liguria. La versione in produzione è configurata sulla normativa regionale ligure. Preparare un'altra configurazione regionale richiede tempo e non vogliamo farLa aspettare: la sessione si tiene sul Suo caso risolto come se il Comune fosse in Liguria. Il risultato non sarà spendibile sul piano regionale, ma lo scopo è vedere il metodo, non ottenere un atto pronto.

I risultati a Pieve Ligure

Il Comune di Pieve Ligure, nella Città Metropolitana di Genova, ha adottato la Suite «dopo una sperimentazione conclusa con esito positivo» condotta in Segreteria Generale, Polizia Locale e Ufficio Tecnico, e ne ha esteso l'uso «a tutti gli altri servizi comunali, nell'ambito delle risorse ordinarie di bilancio».

«I responsabili dei servizi hanno provato il sistema sul campo e sono stati loro a chiederci di mantenerlo stabilmente in dotazione agli uffici.» Paola Negro, Sindaca di Pieve Ligure, comunicato del 1° settembre 2026

Sulle pratiche complesse il tempo restituito fra istruttoria, ricerca delle fonti e revisione si misura in ore per pratica, non in minuti; stiamo formalizzando le misure con gli uffici per tipologia di atto. La revisione indipendente serve proprio a far emergere, prima della firma, ciò che altrimenti finirebbe nell'atto. Nella sessione raccontiamo volentieri i casi concreti, numeri compresi.

In arrivo: la memoria dell'Ente

La versione in chiusura, prevista per l'autunno 2026, aggiunge la memoria dell'Ente, in due parti.

La prima è una biblioteca dei modelli di atto certificati dagli uffici: i modelli restano nel Comune, sono condivisi fra le postazioni e a ogni riuso ripassano la verifica normativa, così se nel frattempo una norma è cambiata lo si vede subito.

La seconda è l'archivio dello statuto e dei regolamenti comunali: ogni postazione carica quelli che le servono o che ha a disposizione, ma la redazione e la revisione tengono conto di tutti quelli caricati da tutte le postazioni dell'Ente. In un Comune piccolo, dove nessun ufficio ha tutto sotto mano, è questa la parte che fa la differenza fra un atto scritto bene e un atto scritto bene per quel Comune.

In pratica l'Ente si dota di una vera e propria infrastruttura di intelligenza artificiale, che condivide fra le postazioni modelli, regolamenti e regole di lavoro, con un'opzione di controllo del processo in capo al Segretario. Saremo più precisi a test e valutazioni sul campo conclusi.

Sui costi

È un prodotto: il prezzo è un listino, non un preventivo. Il criterio è un canone di servizio annuo per l'intero Ente, non per postazione, proporzionato alla dimensione reale dell'Ente e comprensivo di uso, aggiornamenti e assistenza. Per natura è un servizio di supporto giuridico-amministrativo più che una licenza software. Nei Comuni fino a 5.000 abitanti è dello stesso ordine di grandezza del compenso annuo del revisore dei conti, e resta comunque sotto quanto un Comune normalmente spende ogni anno per la convenzione software del proprio gestionale.

Si ripaga con le ore restituite agli uffici, misurate sulle pratiche vere, con gli errori che non arrivano più all'atto e con il minor ricorso a consulenze esterne. Le condizioni si comunicano su richiesta, di norma a valle della sessione. Per le realtà che servono più Comuni, come Unioni, consorzi e società in house, la struttura del listino si definisce insieme, su basi adatte a una realtà aggregata.

Il passo dopo, se la sessione La convince

Un'installazione di prova di due o tre settimane, nel formato già sperimentato a Pieve Ligure: fino a tre funzionari scelti dall'Ente, pratiche scelte dall'Ente, costi di inferenza a nostro carico, a titolo gratuito e senza procedura di affidamento. Bastano una lettera di accettazione e la nomina a responsabile del trattamento ai sensi dell'art. 28 GDPR, che prepariamo noi.

Se l'Ente è fuori Liguria, a quel punto prepariamo la configurazione regionale e la prova si fa su quella.

Riccardo Parenti Founder & Technical Lead, Aviolab AI
[email protected] · +39 335 605 0950

Scelga un caso, il resto lo facciamo noi

Una sessione di 45-60 minuti in videoconferenza su una pratica del Suo Ente, senza impegno. Ci indichi due o tre finestre possibili.

Richieda la sessione Veda TTR-SUITE in azione