Di cosa si tratta
TTR-SUITE PA Locale è un assistente giuridico e amministrativo da scrivania, pensato per i Comuni sotto i 5.000 abitanti e costruito attorno agli atti amministrativi e a ciò che li accompagna: determine, delibere, ordinanze, pareri, procedure di esecuzione.
Si installa sulla postazione del funzionario e lavora con lui: risponde ai quesiti sulla norma vigente citando articoli e commi, redige la bozza dell'atto, la sottopone a una revisione indipendente e prepara il fascicolo. Il funzionario resta l'unico responsabile della decisione e della firma.
Com'è fatta: gli agenti
È fatta di «agenti», cioè configurazioni di intelligenza artificiale distinte e indipendenti, ciascuna con un mandato preciso, una base normativa propria e regole su ciò che può e non può fare. Non sono programmi separati: sono configurazioni diverse dello stesso sistema, istruite a operare come consulenti dedicati a una materia di competenza comunale.
Il cuore è un gruppo di agenti specialisti di funzione amministrativa. Per ciascuna delle otto aree del Comune c'è almeno un agente che redige e uno che revisiona:
A questi si aggiungono revisori indipendenti di seconda battuta, fra cui uno orientato al controllo contabile della Corte dei Conti e uno al rischio di impugnazione.
Attorno al cuore lavorano alcuni agenti di supporto, che smistano le richieste e pseudonimizzano i documenti da portare fuori dal sistema, insieme a una serie di funzioni di controllo. Alcune di queste si appoggiano a un modello linguistico, altre sono cognitive e deterministiche, cioè codice che a parità di dati dà sempre la stessa risposta: la Suite le combina per arrivare al risultato.
Un prodotto standard
Si installa sulla postazione del funzionario, non richiede progetti di integrazione con il gestionale e riceve gli aggiornamenti del software e degli agenti dal nostro canale di distribuzione.
I dati di lavoro restano sulla macchina dell'Ente: a noi non arriva nulla, a parte il collegamento che il funzionario stesso apre quando chiede assistenza. L'assistenza remota è infatti integrata: su chiamata del funzionario il nostro tecnico si collega e, se il funzionario lo abilita, opera sulla postazione come se fosse presente, senza software di terze parti.
L'installazione si fa da remoto: si scarica l'applicativo dall'area download del sito e si chiede l'attivazione.
Il fascicolo informatico di ogni pratica si esporta in formato standard (UNI 11386, SInCRO), quindi è protocollabile e archiviabile nel gestionale che l'Ente già usa.
La localizzazione sull'Ente
È prevista una personalizzazione alla prima messa in servizio, in un passo di localizzazione in cui si registrano l'Ente e i suoi dati IPA, la popolazione, gli attributi del territorio (zona sismica, zona climatica, vincoli paesaggistici e idrogeologici, carattere montano, costiero o turistico), gli uffici e i loro responsabili. La procedura è condotta da un agente apposito, che chiede conferma a chi installa prima di salvare i dati raccolti. Da quel momento ogni risposta è riferita a quel Comune e non a un Comune generico.
La normativa regionale è invece una configurazione a parte, per territorio: oggi è pronta quella ligure. Le altre si preparano quando un Ente decide di provare la Suite.
GDPR e AI Act
La documentazione di conformità è pubblica e la teniamo aggiornata nell'area download del sito: scheda tecnica del sistema, classificazione del rischio e informativa di trasparenza ai sensi dell'AI Act, DPA con Zero Data Retention ai sensi del GDPR.
Una cosa che conta parecchio per chi la usa: è molto facile
Sotto il cofano c'è parecchia tecnologia, ma a chi lavora bastano davvero poche nozioni per sfruttare a fondo il novanta per cento delle funzioni. Le guide rapide sono tre, una pagina A4 ciascuna, poche voci da leggere: con le prime due accanto al monitor si è subito operativi, senza corsi sullo strumento.
La terza guida riguarda solo la pseudonimizzazione. Dentro la Suite non serve, perché il contratto con il fornitore di inferenza prevede la cancellazione dei dati a risposta trasmessa e il trasporto è cifrato; torna utile se per qualche motivo si vuole portare un documento in uno strumento di IA esterno. Capita poco, ma capita.
Guida rapida 1
I primi passi: una sessione per ogni pratica, la richiesta scritta in italiano corrente, gli allegati, l'esportazione dell'atto in Word.
Guida rapida 2
Un passo avanti: i revisori Corte dei Conti e Impugnabilità, la lettura di un'intera cartella dell'ufficio, il Fascicolo Informatico SInCRO, la richiesta di assistenza.
Guida rapida 3
Portare in uno strumento di IA esterno un documento con dati personali: la Suite li sostituisce con segnaposto sul computer dell'Ente e li rimette da sola quando il testo torna.
Dove trovare le informazioni
- Il comunicato del Comune di Pieve Ligure, nel testo integrale: Il Comune di Pieve Ligure adotta l'intelligenza artificiale
- La pagina Dicono di noi, con il comunicato e la rassegna stampa che lo riprende; la aggiorniamo man mano che escono nuovi articoli.
- Una sessione di lavoro reale, in screenshot commentati: TTR-SUITE in azione. Risale a qualche versione fa, ma dà bene l'idea.
- La pagina del prodotto, con il catalogo degli agenti, gli esempi di domanda e risposta e la documentazione.
- La scheda comparativa a supporto dell'infungibilità (Linee guida AgID in via di adozione).
Come vederla al lavoro
Bastano 45-60 minuti in videoconferenza su un caso scelto dal Suo Ente, anche ipotetico, anche senza comunicarcelo prima. Vedrà come il sistema ragiona, quali fonti cita, dove si ferma e cosa chiede al funzionario. È il modo più onesto che abbiamo per far capire cosa fa.
I risultati a Pieve Ligure
Il Comune di Pieve Ligure, nella Città Metropolitana di Genova, ha adottato la Suite «dopo una sperimentazione conclusa con esito positivo» condotta in Segreteria Generale, Polizia Locale e Ufficio Tecnico, e ne ha esteso l'uso «a tutti gli altri servizi comunali, nell'ambito delle risorse ordinarie di bilancio».
«I responsabili dei servizi hanno provato il sistema sul campo e sono stati loro a chiederci di mantenerlo stabilmente in dotazione agli uffici.» Paola Negro, Sindaca di Pieve Ligure, comunicato del 1° settembre 2026
Sulle pratiche complesse il tempo restituito fra istruttoria, ricerca delle fonti e revisione si misura in ore per pratica, non in minuti; stiamo formalizzando le misure con gli uffici per tipologia di atto. La revisione indipendente serve proprio a far emergere, prima della firma, ciò che altrimenti finirebbe nell'atto. Nella sessione raccontiamo volentieri i casi concreti, numeri compresi.
In arrivo: la memoria dell'Ente
La versione in chiusura, prevista per l'autunno 2026, aggiunge la memoria dell'Ente, in due parti.
La prima è una biblioteca dei modelli di atto certificati dagli uffici: i modelli restano nel Comune, sono condivisi fra le postazioni e a ogni riuso ripassano la verifica normativa, così se nel frattempo una norma è cambiata lo si vede subito.
La seconda è l'archivio dello statuto e dei regolamenti comunali: ogni postazione carica quelli che le servono o che ha a disposizione, ma la redazione e la revisione tengono conto di tutti quelli caricati da tutte le postazioni dell'Ente. In un Comune piccolo, dove nessun ufficio ha tutto sotto mano, è questa la parte che fa la differenza fra un atto scritto bene e un atto scritto bene per quel Comune.
In pratica l'Ente si dota di una vera e propria infrastruttura di intelligenza artificiale, che condivide fra le postazioni modelli, regolamenti e regole di lavoro, con un'opzione di controllo del processo in capo al Segretario. Saremo più precisi a test e valutazioni sul campo conclusi.
Sui costi
È un prodotto: il prezzo è un listino, non un preventivo. Il criterio è un canone di servizio annuo per l'intero Ente, non per postazione, proporzionato alla dimensione reale dell'Ente e comprensivo di uso, aggiornamenti e assistenza. Per natura è un servizio di supporto giuridico-amministrativo più che una licenza software. Nei Comuni fino a 5.000 abitanti è dello stesso ordine di grandezza del compenso annuo del revisore dei conti, e resta comunque sotto quanto un Comune normalmente spende ogni anno per la convenzione software del proprio gestionale.
Si ripaga con le ore restituite agli uffici, misurate sulle pratiche vere, con gli errori che non arrivano più all'atto e con il minor ricorso a consulenze esterne. Le condizioni si comunicano su richiesta, di norma a valle della sessione. Per le realtà che servono più Comuni, come Unioni, consorzi e società in house, la struttura del listino si definisce insieme, su basi adatte a una realtà aggregata.
Il passo dopo, se la sessione La convince
Un'installazione di prova di due o tre settimane, nel formato già sperimentato a Pieve Ligure: fino a tre funzionari scelti dall'Ente, pratiche scelte dall'Ente, costi di inferenza a nostro carico, a titolo gratuito e senza procedura di affidamento. Bastano una lettera di accettazione e la nomina a responsabile del trattamento ai sensi dell'art. 28 GDPR, che prepariamo noi.
Se l'Ente è fuori Liguria, a quel punto prepariamo la configurazione regionale e la prova si fa su quella.